Riassunto, analisi e commento del canto XIII di Catullo
Il carme XIII fa parte delle nuguae catulliane: brevi carmi in cui, al principale tema dell’amore viene accostato anche il tema dell’amicizia, spesso trattato con un tono giocoso e ironico. Il carme si apre con un invito a pranzo indirizzato all’amico Fabullo, in occasione del suo ritorno dalla spagna. In questo periodo però in ristrettezze economiche e da qui scaturisce la comicità del carme, il poeta infatti chiede all’amico di portare tutto l’occorrente (sale, vino, risate e anche una bella ragazza, Catullo, in cambio offrirà un profumo regalatogli dalla sua donna, da un profumo tanto sublime che gli farà chiedere agli dei di renderlo “tutto naso”. Il carme è apparentemente istituito sull’immediatezza e spontaneità, mentre, se si analizza maggiormente, questo esprime tutta l raffinatezza letteraria del poeta. Il carme si apre con la classica forma per gli inviti (cenabis bene apud me), che determina un clima decisamente ironico. Sebbene il carme presenti una situazione scherzosa, appare evidente il grande sentimento di amicizia che egli nutre verso il suo amico. Possiamo osservare la perfezione stilistica del componimento, dovuta ad un attento “labor limae”, ne sono prova l’uso di alcune locuzioni e l’impiego della battuta a so
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