Visualizzazione post con etichetta Filosofia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Filosofia. Mostra tutti i post

venerdì 30 gennaio 2015

Johann Gottilieb Fichte - Vita - Opere - Pensiero

Johann Gottilieb Fichte nacque a Rammenau nel 1762 da una famiglia poverissima, tanto che compì si suoi studi lottando con la miseria; egli è il fondatore dell’idealismo: la massima incarnazione del Romanticismo filosofico, che, infrangendo i limiti conoscitivi posti da Kant, inaugura una nuova metafisica dell’infinito.

L’IDEALISMO
Con il termine idealismo si possono intendere tutte quelle dottrine come il platonismo e il cristianesimo che privilegiano la dimensIone ideale rispetto a quella materiale. In realtà in filosofia il termine viene utilizzato principalmente per indicare:
-          L’idealismo gnoseologico: quelle posizioni di pensiero che riducono l’oggetto della conoscenza a idea o rappresentazione (CartesIo, Berkeley, Kant).
-          L’idealismo romantico: corrente filosofica fondata da Fichte e Shelling che viene chiamato anche “trascendentale” (Io penso è il principio fondamentale della conoscenza), “soggettivo” (poiché si contrappone al punto di vista di Spinoza che aveva ridotto la realtà a un principio unico di sostanza=natura=oggetto) e “assoluto” (per sottolineare l’affermazione chiave dell’idealismo romantico secondo cui l’Io è il principio unico di tutto al di fuori del quale non vi è nulla).

giovedì 29 gennaio 2015

Schelling - Sintesi del pensiero filosofico

Vita.

Schelling nacque a Leonberg il 21 gennaio 1775. A 16 entrò in un seminario teologico e in questa occasione strinse amicizia con Hegel e ascoltò le lezioni di Fichte. Successivamente ruppe l’amicizia con Hegel, dal quale era stato attaccato e assistette  al suo trionfo, che segnò anche il declino dell’interesse pubblico nei suoi confronti. Morì il 20 agosto 1854 in svizzera.

Introduzione e influenze alla sua filosofia.

Schelling si trova in una posizione intermedia tra i due grandi idealisti: Fichte e Hegel e si discosta sia dal soggettivismo assoluto di Fichte che dal razionalismo assoluto di Hegel.
Mentre la filosofia di Kant è una filosofia del finito, che si ricollega piuttosto alla corrente illuministica, quella di Fichte, protratta verso l’infinità dell’io rispecchiava maggiormente lo spirito romantico dell’epoca. Schelling parte proprio dallo slancio verso l’infinito di Fichte, ma, nella sua dottrina fonde l’infinità oggettiva, che non poteva spiegare l’intelligenza e la ragione(ripresa da Spinoza) e l’infinità soggettiva che non poteva spiegare il mondo naturale (Fichte) in un Assoluto che non è né oggetto né soggetto, ma il fondamento di entrambi.

Arthur Schopenhauer - Sintesi del pensiero filosofico

Le radici del sistema
La filosofia di Schopenhauer si propone come un punto di incontro tra le diverse esperienze filosofiche tra le quali: Platone, Kant, l’illuminismo, il romanticismo, l’idealismo e la spiritualità indiana.
Da Platone riprende la teoria delle idee (gli archetipi del mondo), da Kant (a suo avviso il più grande rappresentante della filosofia contemporanea) riprende la distinzione tra fenomeno e noumeno, dall’illuminismo riprende il filone materialistico, dal romanticismo riprende il tema dell’irrazionalismo, dell’infinito, del dolore, e l’importanza data all’arte e alla musica, anche se sul piano filosofico il romanticismo mostra una tendenza globalmente ottimistica. Riprende l’idealismo in chiave critica, definendola una “bestia nera” e una filosofia delle università che ha una posizione non al servizio della verità ma degli interessi personali come il successo e il potere. Soprattutto egli si scaglia contro Hegel (idealismo) definendolo un ciarlatano e si indigna soprattutto di fronte alla divinizzazione dello Stato. Egli riprende la filosofia orientale soprattutto per la forza delle immagini; per la critica è ancora un problema aperto anche se la maggior parte dei critici lo considera solo un problema secondario, ma è necessario comunque attribuire a Schopenhauer alcuni meriti, in quanto è stato il primo filosofo occidentale ad introdurre i motivi del pensiero orientale nel suo sistema.

Noumeno-fenomeno
Il punto di partenza è la distinzione tra fenomeno e noumeno.

martedì 27 gennaio 2015

Aristotele - Sintesi del pensiero filosofico

Sintesi del pensiero filosofico di Aristotele

Aristotele fu, non solo un grande filosofo, ma una figura determinante del pensiero occidentale. A lui si devono la prima e più sistematica formulazione delle leggi della logica e del ragionamento e la mappa dei saperi, che ricostruisce e interpreta tutti gli aspetti della realtà.
Aristotele si formò alla scuola di Platone per più di vent’anni. Egli però, a differenza di Platone che prediligeva la matematica, considerava la biologia come la scienza chiave della sua filosofia; egli inoltre considerava l’essere vivente come un organismo singolo e concreto. Aristotele non si interessa all’attività politica essenzialmente per diverse ragioni: egli vive nel periodo della crisi politica delle città greche controllate dalla Macedonia e l’attività politica è gestita da un centro di potere lontano, localizzato nella corte del sovrano, ed il singolo cittadino non conta più niente. Aristotele inoltre non era ateniese, quindi non poteva aspirare a far carriera politica ad Atene.
Per questi motivi egli concentrerà i suoi studi nella ricerca scientifica e nell’insegnamento, diventando la prima figura di intellettuale puro.

LA FILOSOFIA DI ARISTOTELE.
Il compito della filosofia, secondo Aristotele è quello di comprendere e descrivere l’unico mondo reale (quello in cui l’uomo vive, non un “iperuranio”) ed è necessario tracciare una mappa di tutti i saperi che comprenda: fisica, biologia, etica, politica, arte, logica, psicologia ed infine comprendere l’essere stesso e Dio.

IL LICEO.
Aristotele fonda il liceo in un edificio preso in affitto